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NOVITÀ, INCONTRI, RASSEGNE


Luca Crescenzi, per ALIAS, il manifesto, su Ludwig Tieck
Il magnifico testo di Crescenzi si apre con un affresco storico-letterario che colloca il capolavoro di Tieck nella congerie tardo-romantica e ne contestualizza alcuni caratteri. Il romanticismo tedesco non si è affatto concluso negli anni Quaranta dell'Ottocento, come a lungo la storiografia ha erroneamente indicato, ma si è evoluto in forme nuove lungo tutto il secolo, con diramazioni e una ricca mitopoiesi nella filosofia di Schopenhauer, ad esempio, e nel teatro musicale
Costanza Ciminelli
21 dic 2025


Franco Pezzini, per Carmilla, su August Strindberg
Si diverte a spiazzare il lettore, Franco Pezzini, aprendo il suo testo critico dedicato al maestro svedese con una citazione d'autore che sembra confliggere, nel contenuto e nel tono, con l'aneddoto che poco oltre egli riporta: la "militanza" politica socialista del drammaturgo in favore dei salariati sfruttati e poco rappresentati, che infatti gli tributeranno i dovuti onori alle esequie, nel maggio 1912. Una figura controversa, quella di Strindberg, non solo per l'eclettis
Costanza Ciminelli
19 dic 2025


Eliana Barlocco, per Mescalina, su Cameron Stewart
Un romanzo sulla gestione del dolore, anzi di quel dolore unico e lacerante che viene dal lutto. Come osserva Barlocco, "ogni essere umano ha il proprio modo di affrontare quello strappo e ogni soluzione, se funziona, è quella giusta". Cameron Stewart, attraverso la vicenda dei suoi protagonisti Ingvar e Hilda, entrambi reduci da una grave perdita, mostra come un possibile superamento possa avvenire attraverso l'incontro tra due anime ferite, sebbene la prima e più naturale r
Costanza Ciminelli
15 dic 2025


Eleonora Ciaffoloni, per L'Identità, su Cameron Stewart
Prima la storia: Ingvar ha perso tutto: casa, famiglia, direzione. Soprattutto, l'amata figlia, morta in un incidente. Da tre anni, senza sosta, erra nelle zone più selvagge del suo paese, l'Australia, lontano dalle strade battute, nutrendosi di ciò che trova e annotando pensieri su un taccuino. Giunto in una remota valle tropicale, trova rifugio presso la dimora di Hilda, anziana vedova indurita dalla vita e dall'ambiente ma capace di grande umanità. Le due anime, fragili ma
Costanza Ciminelli
14 dic 2025


Emanuele Trevi, per la Lettura, su Ludwig Tieck
Un testo critico che si apra con il giudizio critico (il migliore possibile: la perdurante memoria dell'atmosfera intima del romanzo) è di per sé un vanto, ma la prospettiva che offre Trevi, insieme testuale, storico-letteraria e filosofica illumina questo "rincuorante capolavoro" tardo-romantico di Tieck, "il re dei romantici" già protagonista del "circolo di Jena", orientandone la lettura. Richiamata in breve la vicenda, minima nel suo svolgimento, potente nelle sue implica
Costanza Ciminelli
14 dic 2025


Vanni Santoni, per Corriere Fiorentino, su Ludwig Tieck e Hope Mirrlees
Una recensione che vale doppio, non solo perché scritta da uno dei massimi esperti italiani di fantasy e narrativa di genere, a sua volta scrittore, Vanni Santoni, ma perché include nel novero dei volumi da mettere sotto l'albero - "per un Natale fantastico"! - ben due testi che ho curato con particolare piacere. Dei due, è Il superfluo della vita di Ludwig Tieck (trad. da Paola Capriolo) il più recente, in ordine di uscita, e il più datato, quanto a genesi, novella ottoce
Costanza Ciminelli
13 dic 2025


Damiano De Tullio, per Mangialibri, su Frode Grytten
L'incipit di un romanzo, ogni lettore lo sa, può rivelare molto o anche moltissimo del testo. Per questa ragione, il critico De Tullio opta per una trascrizione fedele delle prime righe di questo romanzo, breve ma intenso, che introducono alla scrittura vibrante di Grytten, fatta di sottili sfumature, di minimi dettagli significativi. " La giornata è iniziata alle cinque e quindici del mattino. Niente macchie di sangue sul cuscino, questa volta. La doccia, la barba, facendo a
Costanza Ciminelli
12 dic 2025


Giuseppe Milano, per Gazzetta di Parma, su Frode Grytten
" Una Spoon River vichinga" - titola Milano, precisando, del protagonista Nils Vik "un Caronte vichingo che da poco ha imparato a nuotare, ma che se la cava magnificamente come nocchiero e (...) come psicologo". Il breve romanzo racconta, tra sogno e memoria, del viaggio della vita, fatto di incontri, esistenze intrecciate, rapporti per sempre o per brevi istanti. Un libro da regalare a chiunque ami la prosa poetica, le atmosfere rarefatte e intime, mai gelide, dei fiordi nor
Costanza Ciminelli
7 dic 2025


Crunched - Leggere libri, su Cameron Stewart
Ha fatto il giro del mondo, Carbonio, in questi anni, selezionando con rara sensibilità di lettura la migliore narrativa contemporanea, interrogando la realtà attraverso la scrittura. Con Cameron Stewart ci porta in Australia, e a una risposta inusuale, che sembra una domanda, ma una domanda non è: " L'opera è un'esplorazione intensa del trauma, della solitudine e della possibilità di redenzione, calata nell'entroterra selvaggio e remoto dell'Australia, un paesaggio di silen
Costanza Ciminelli
29 nov 2025


Guido Caldiron, per il manifesto, su Cameron Stewart
Se i libri sono sempre un viaggio, in questo testo - "il miglior romanzo d’esordio australiano del 2025" - il lettore trova "un itinerario nell’anima e nel paesaggio del Paese". Una terra mitica e mitizzata, come spesso accade per quelle più lontane, agli antipodi dal nostro emisfero. Caldiron ci conduce alla scoperta di questo libro affascinante attraverso un'intima conversazione con l'autore. Al quale domanda quale sia la vera meta del lungo viaggio che il protagonista, Ing
Costanza Ciminelli
27 nov 2025


Livio Partiti, per il Posto delle parole, su Ludwig Tieck
Ciò che è superfluo, nella vita, è più facile a definirsi di quanto non sia per l'essenziale. Almeno per approssimazione o per negazione: con tutta probabilità non ha a che vedere con la passione, i sogni, il dialogo, la poesia, l'intelligenza. Tuttavia, rinunciarvi potrebbe essere meno semplice di quanto sembri. "Scritta nel 1839 e considerata dallo stesso autore una delle sue opere più riuscite, Il superfluo della vita è una novella delicata e luminosa, piena di arguzia e
Costanza Ciminelli
27 nov 2025


Rai Cultura intervista Paola Capriolo, su Ludwig Tieck
Una vera e propria riscoperta di Carbonio quella di Ludwig Tieck, autore berlinese attivo nella prima metà dell'Ottocento, influente scrittore, traduttore, poeta e critico letterario di spicco dell'epoca romantica: è lui a dar vita al celebre circolo di Jena, n el 1799, insieme a Novalis, i fratelli Schlegel, Schelling e Fichte . Tra le sue opere più significative: Storia del signor William Lovell (1796), Le peregrinazioni di Franz Sternbald (1798), Il biondo Eckbert (179
Costanza Ciminelli
26 nov 2025


Guido Caldiron, per il manifesto, su Pierre Jourde
Ha sempre colpito la duplice accezione di orrido : come aggettivo riferito a qualcosa che suscita terrore, soprattutto di luoghi, oppure come sostantivo (anche nel linguaggio dei geografi), riferito a un luogo dirupato "per lo più là dove un torrente è costretto a superare con una forra rocce resistenti, tra le quali le acque precipitano con fragore" (cfr. Treccani). Ce lo ricorda Caldiron nel notevole incipit che apre il suo magnifico saggio breve: "Una poesia ruvida (...) q
Costanza Ciminelli
25 nov 2025


Radio Popolare intervista Paola Capriolo, su Ludwig Tieck
Germanista di grande esperienza, saggista e a sua volta scrittrice, Capriolo ci introduce alla scoperta di Ludwig Tieck, misconosciuto autore romantico tedesco che oggi, finalmente, grazie alla sua traduzione e alla curatela editoriale di Carbonio, incontra i lettori italiani. Intervista integrale: https://www.radiopopolare.it/puntata/?ep=popolare-ladomenicadeilibri/ladomenicadeilibri_23_11_2025_10_38 (primi 14 minuti e podcast scaricabile in MP3) Ulteriori informazioni
Costanza Ciminelli
23 nov 2025


Mario Bonanno, per Sololibri, su Paolo Scardanelli
Per il lettore che volesse orientare le proprie scelte sulla base di recensioni autorevoli e accurate, valga il sottotitolo: " Un giallo come ce ne son pochi, miscela di raffinatezze stilistiche e parlato che fa rotta verso territori poco battuti della nostra storia italiana, metanarrativo, dialettico, introspettivo, malinconico, speculativo e infine ontologico". Con Belletti e Romeo , Paolo Scardanelli riporta in scena la figura del commissario che i lettori hanno imparato a
Costanza Ciminelli
22 nov 2025


Bruno Berni, per la balena bianca, su Frode Grytten
Molto è già stato scritto su questo piccolo, prezioso romanzo del norvegese Grytten, ma in effetti non molto, ancora, sull'impressione di lettura e su come questa sedimenti e continui a rievocare nel tempo l'esperienza: vissuta leggendo, e narrata. E colpisce nel segno, il critico letterario Bruno Berni, richiamando in questa bella pagina per la rivista di cultura militante la balena bianca quella particolare qualità del testo letterario di esprimere suggerendo, sussurrando,
Costanza Ciminelli
10 nov 2025


Alfredo Imbellone, per Rocca, su August Strindberg
Per la rivista della Pro Civitate Christiana di Assisi, il critico introduce il cimento conclusivo del drammaturgo svedese con una sintesi perfetta per accuratezza e giudizi di valore: " uno dei testi più enigmatici e potenti del grande autore svedese, un'opera (...) che rappresenta, a tutti gli effetti, il suo testamento spirituale e intellettuale. Non un libro lineare, ma un vasto zibaldone, una costellazione di oltre 650 frammenti che abbracciano più discipline – dalla fi
Costanza Ciminelli
7 nov 2025


Marco Lambertini, per ThrillerNord, su Paolo Scardanelli
Un'accurata sinossi e un testo critico molto bello compongono questa recensione che merita la lettura, come il libro che ne è protagonista. Anzitutto, la storia: sull’Etna, la "Montagna sacra" dei catanesi, un altro misterioso omicidio attende il commissario Alvise Belletti, trasferito alla Questura di Catania dopo il caso del Lupo, da lui gestito con metodi ritenuti poco ortodossi . L’indagine lo porterà a confrontarsi nuovamente con l'imperativo etico della giustizia e con
Costanza Ciminelli
2 nov 2025


Dove, su Frode Grytten
Non propriamente letteratura di viaggio, ma letteratura che spazia, geograficamente, in tutto il mondo, proponendo le ambientazioni più diverse. Al centro della rubrica "libri" del più noto periodico di viaggi, i testi che più di altri valorizzano la natura e la suggestione di contesti e scenari. Non poteva allora mancare il nuovo romanzo del norvegese Grytten, ll giorno in cui Nils Vik morì, ambientato "nel gelido silenzio" dei più iconici simboli nazionali, i fiordi. Una sc
Costanza Ciminelli
1 nov 2025


Massimo Ilardi, per Doppiozero, su Julia Deck
Interessante riflessione di Ilardi sulla città e su come lo spirito del luogo, e il diverso profilo urbano delle nascenti città-satellite influenzino radicalmente la vita delle persone, a partire da una citazione del visionario scrittore inglese James G.Ballard, in una intervista rilasciata più di quarant'anni fa. Perché simili sono gli ambienti e i personaggi, ma soprattutto simile "la valutazione che i due scrittori danno sulla natura umana che non possiede alcuna essenza
Costanza Ciminelli
25 ott 2025


Eleonora Ciaffoloni, per L'identità, su Éric Chevillard
E se l'Aldilà non fosse come di solito immaginato e rappresentato? Santo cielo ! Perché "leggere [questo testo] significa attraversare un confine (...), e in questo trapasso ci sono svariate domande, un nuovo presente, un nulla che poi un nulla non è". Breve, ma incisiva recensione del nuovo romanzo del maestro francese dell'ironia esistenzialista, Éric Chevillard, noto per la sua predilezione per il pastiche ludico-filosofico, pubblicato in Italia da Prehistorica Editore
Costanza Ciminelli
25 ott 2025


Ingrid Basso, per Il manifesto, su Reinhard Kaiser-Mühlecker
Un'attenta disamina critica della sua opera e una lunga intervista all'autore austriaco Kaiser-Mühlecker che mira al cuore della sua scrittura: "sembra che la cifra del suo romanzo sia il "nonostante". Nonostante che cosa?" - domanda Basso. "Nonostante l’insensatezza (...) e il fatto che dobbiamo morire. In tutto ciò che scrivo cerco di cogliere l’essenza dell'esistere, che è vita e morte insieme, crescita e decadimento"- risponde il giovane scrittore-agricoltore, che coltiva
Costanza Ciminelli
24 ott 2025


Valeria Palumbo, per Oggi, su Lydie Salvayre
Per la rubrica Libri d'Oggi , Valeria Palumbo parla delle sette brevi, sofferte e indimenticabili biografie al centro del nuovo lavoro di Lydie Salvayre, riflessione privata e letteraria sul valore universale della scrittura. Emily Brontë, Colette, Virginia Woolf, Djuna Barnes, Marina Cvetaeva, Ingeborg Bachmann e Sylvia Plath. Donne e scrittrici uniche, modelli intellettuali e artistici da conoscere e riscoprire. Lydie Salvayre, celebrata autrice francese tradotta in tutto
Costanza Ciminelli
23 ott 2025


Lorenzo Fazzini, per Avvenire, su Frode Grytten
L'importanza delle parole, dei legami, dell'amore e della memoria non solo per la vita, ma anche per traghettare l'anima in modo sereno, pacificato. Vincitore del prestigioso Norwegian Book Prize 2023 , Il giorno in cui Nils Vik morì, nuovo romanzo di Frode Grytten, esplora l'intimo, brumoso confine tra vita e morte nel cuore della Norvegia. Una recensione attenta che coglie l'essenza sentimentale - ma non "sdolcinata" - di questo romanzo, capace di " andare al fondo del rapp
Costanza Ciminelli
16 ott 2025


Bruno Berni, per Alias, su Frode Grytten
Una magnifica recensione che coglie l'essenza letteraria di questo romanzo dell'ascolto, e la poetica del silenzio di Frode Grytten, capace di costruire "una composizione armonica in forma di romanzo (...) con costanza e lievità di toni, e una empatia senza cadute retoriche". Il giorno in cui Nils Vik morì è una "ballata del commiato" in cui l'epilogo è subito svelato dal titolo, senza che questo dispositivo narrativo risolva un mistero ben più fitto sulla memoria, l'amore e
Costanza Ciminelli
11 ott 2025
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