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Silvia Stucchi, per Libero, su Frank Baker

  • Immagine del redattore: Costanza Ciminelli
    Costanza Ciminelli
  • 13 mag
  • Tempo di lettura: 1 min

Ai lettori che amano indagare motivi e storie all'origine dei nomi piacerà la notazione di Stucchi su Cliquot, la casa editrice specializzata in narrativa di genere di alto profilo letterario: Cliquot era il nome di un mangiatore di spade di inizio Novecento, che si esibiva nei circhi e in quelli che venivano chiamati i sideshow, gli spettacoli a margine dello show principale.

Nulla di cruento, ma fiato sospeso garantito.

Sembra questa, appunto, la missione dell'editrice, che riscopre, cura e pubblica le più avvincenti storie del mistero, nelle quali la paura assume le sfumature dell'inquietudine, dell'enigma, del terrore.


La pagina ripercorre, inoltre, la storia narrata in questo romanzo inglese degli anni Trenta ignorato dal pubblico britannico, ma infine portata al successo (sebbene la filiazione non sia mai stata riconosciuta), da Hitchcock con Gli uccelli, nel 1963, film culto per l'intera cinematografia mondiale.


Tradotto da Federico Cenci e Lucrezia Pei.



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