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Mario Bonanno, per Sololibri, su Paolo Scardanelli

  • Immagine del redattore: Costanza Ciminelli
    Costanza Ciminelli
  • 22 nov 2025
  • Tempo di lettura: 1 min

Per il lettore che volesse orientare le proprie scelte sulla base di recensioni autorevoli e accurate, valga il sottotitolo: "Un giallo come ce ne son pochi, miscela di raffinatezze stilistiche e parlato che fa rotta verso territori poco battuti della nostra storia italiana, metanarrativo, dialettico, introspettivo, malinconico, speculativo e infine ontologico".


Con Belletti e Romeo, Paolo Scardanelli riporta in scena la figura del commissario che i lettori hanno imparato ad amare, in un giallo introspettivo che "riconosci dal colore della prosa, come il whisky di una sordida pubblicità di una volta, che fa il pieno di affluenti narrativi e li convoglia al nodo della trama, come al solito a volto scoperto e senza coprirsi alle spalle".


Recensione integrale qui:


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