Francsca Maffioli, per Il manifesto, su Lydie Salvayre
- Costanza Ciminelli
- 5 set 2025
- Tempo di lettura: 1 min
Una pagina magnifica per ampiezza e profondità, e perché coglie di Sette donne* il senso più profondo: atto d'amore e tributo grato a sette donne e scrittrici che hanno tutte lasciato un segno indelebile nella vita della donna, lettrice e autrice Lydie Salvayre, e certo nella storia della letteratura e del pensiero.
Smisurate, inquiete, anticonformiste, ossessive, geniali, magnifiche e pazze.
E molto altro, che Salvayre disvela e valorizza in un racconto intimo che rifugge il binomio romantico del tormento come alimento creativo, e quello edificante della scrittura come redenzione. Esistenze e opere straordinarie oltre ogni cliché.
Recensione integrale:
*Emily Brontë, Colette, Virginia Woolf, Djuna Barnes, Marina Cvetaeva, Ingeborg Bachmann e Sylvia Plath.
Lydie Salvayre, già Premio Goncourt per Non piangere, autrice nota in patria e nel mondo, è finalmente in Italia grazie al lavoro editoriale di Prehistorica, la casa editrice nata per tradurre e promuovere nel nostro paese i testi e gli autori più importanti della letteratura francese.
Traduzione di Lorenza Di Lella e Francesca Scala.




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