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Eliana Barlocco, per Mescalina, su Cameron Stewart

  • Immagine del redattore: Costanza Ciminelli
    Costanza Ciminelli
  • 15 dic 2025
  • Tempo di lettura: 1 min

Un romanzo sulla gestione del dolore, anzi di quel dolore unico e lacerante che viene dal lutto. Come osserva Barlocco, "ogni essere umano ha il proprio modo di affrontare quello strappo e ogni soluzione, se funziona, è quella giusta".


Cameron Stewart, attraverso la vicenda dei suoi protagonisti Ingvar e Hilda, entrambi reduci da una grave perdita, mostra come un possibile superamento possa avvenire attraverso l'incontro tra due anime ferite, sebbene la prima e più naturale reazione sia per entrambi quella dell'isolamento: lui, quello della strada, eletta a sua nuova dimora; lei, quello di una routine spenta e soffocante.

Il loro rapporto "essenziale, ruvido, segnato dal rispetto" consentirà a entrambi di colmare quel vuoto, di risanare quella ferita.


Pubblicato in Italia da Carbonio Editore con la traduzione di Barbara Ronca.


Recensione integrale:


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