Alfredo Imbellone, per Rocca, su Joris-Karl Huysmans
- 1 giu
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Una figlia di Parigi. E di un'epoca. Marthe, storia di una prostituta.
"ll sipario si apre su un retroscena gelido. Mentre le correnti d’aria ghiacciano le quinte del teatro Bobino, il vecchio teatrante Ginginet istruisce una giovane cantante sui segreti del mestiere: bisogna saper dare «la giusta mollezza al colpo d’anca per pepare il bum della grancassa». Poi Marthe entra in scena, e il trambusto in sala cessa di colpo. È deliziosa nel suo corsetto rosa trapuntato di false perle - quelle stesse perle che fabbricava nell’atelier dove lavorava sua madre -, con la criniera dai riflessi ramati e le labbra scarlatte, «umide, voraci». L’ironia è già tutta qui, in filigrana: Marthe è ornata con i manufatti che l’hanno condotta alla rovina, e il pubblico che la acclama non sa - o non vuole sapere - nulla di lei." (...)
Pubblicato da Prehistorica Editore con la curatela e la traduzione di Filippo D'Angelo.
Recensione integrale qui:
https://rocca.cittadella.org/rubrica/recensioni/joris-karl-huysmans-marthe-storia-di-una-prostituta/
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