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Valeria Parrella, per il manifesto, su Lucie Colliard

  • Immagine del redattore: Costanza Ciminelli
    Costanza Ciminelli
  • 9 apr
  • Tempo di lettura: 1 min

Una bella pagina critica per una pagina di storia importante, che Parrella ricostruisce con cura e partecipazione: per quegli eventi, come per la vicenda che ancora oggi coinvolge lavoratrici e lavoratori senza contratto, senza sicurezza, senza adeguati diritti che del lavoro sono sostanza e principio.


L’autrice de Le sardiniere, Lucie Colliard, era una giornalista e, anche, una sindacalista, e per questo inviata direttamente dalla Confédération Général du Travail di Parigi per intervistare e ascoltare le proteste delle operaie nella cittadina di Douarnenes, scoppiate nel 1924. "E questo sguardo che veniva dalla capitale, questa giornalista, sindacalista che faceva le domande giuste trasformò, guidò ed ebbe parte nella riuscita dello sciopero perché le operaie glielo dissero: «l’altra volta eravamo sole ma ora ci siete voi e ora ci riusciremo».


Emblematico che in via Ulrico Hoepli 5 a Milano, da un secolo e mezzo sede di un'istituzione della cultura indipendente milanese, campeggino da settimane cartelli di denuncia e protesta, contro una chiusura evitabile e anche questo irrispettosa dei diritti degli ottanta dipendenti che saranno cassintegrati.

Proprio qui, in questa storica sede della cultura, presentano le pagine di Colliard il curatore Luca Sanfilippo e la libraia Alice Morelli, di fronte a un folto pubblico di lettori sgomenti, perché "sapere volerlo" (così Colliard aveva esortato le sardiniere) non è più sufficiente in un tempo di deresponsabilizzazione, cecità e impunità.


Recensione integrale:


Maggiori informazioni sul testo e sull'autrice:


 
 
 

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