Luigi Mascheroni, per Il Giornale, su Giorgio Manganelli
- Costanza Ciminelli
- 19 apr
- Tempo di lettura: 1 min
Dal matrimonio di Giorgio Manganelli e Fausta Chiaruttini nacque Amelia Antonia Fiorella, per tutti Lietta, con la quale Mascheroni oggi amabilmente conversa, rievocando la relazione con suo padre, figura di intellettuale eclettico, autenticamente avanguardista, refrattaria a qualsiasi etichetta. “Un uomo travolto dalle parole", osserva Lietta, "che per lui erano più importanti della realtà (…) volevano parlargli”.
Il “Manga”, considerato in vita un outsider, è oggi un classico. Il lettore appassionato di teatro novecentesco potrà ora riscoprirne il magistero grazie alla pregevole curatela operata da Cue Press della sua opera omnia.
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