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Umberto Rossi, per Alias, su Frank Baker

  • Immagine del redattore: Costanza Ciminelli
    Costanza Ciminelli
  • 26 apr
  • Tempo di lettura: 1 min

Volatili presaghi di guai: da qui il film di Alfred Hitchcock.

Sempre interessante scoprire la genesi dei capolavori. Dell'arte, della letteratura, o del cinema, come in questo caso.

L'eccezionale successo cinematografico di The birds deve la sua ispirazione originaria all'atmosfera onirica e allucinata di Baker.

Rossi osserva, argutamente, come esista nella letteratura inglese "una vena apocalittica almeno a partire dal 1722, anno in cui Daniel Defoe pubblica – mascherandosi dietro iniziali non sue – il Diario dell’anno della peste, descrizione della Londra decimata dalla grande pandemia del XVII secolo, la stessa raccontata nei Promessi Sposi.

Siamo in un’Inghilterra futuribile, tanto diversa da risultare irriconoscibile, dove un anziano racconta la sua storia inquietante di uno stormo di uccelli insolitamente aggressivi".


Una storia fantastica, crespuscolare, orrorifica, che trova oggi la meritevole e non casuale attenzione di un editore eccellente, il solo in Italia capace di riscoprire e promuovere la migliore narrativa di genere horror e gotico della letteratura mondiale.


Tradotto da Federico Cenci e Lucrezia Pei, Gli uccelli è oggi nelle librerie italiane grazie a Cliquot, l'editrice specializzata nella migliore letteratura thriller di ogni tempo.


Recensione integrale:


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