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Sandro Bonvissuto, per Tuttolibri, su Stefan Zweig

  • Immagine del redattore: Costanza Ciminelli
    Costanza Ciminelli
  • 2 giu
  • Tempo di lettura: 1 min

Possibile non amare immensamente Zweig? La schiera degli estimatori è enorme, e include anche il critico letterario de La Stampa Bonvissuto il quale, ci spiega, ha scoperto questa "perla pubblicata da Edizioni in Transito, interessantissima casa editrice milanese che gira sul circuito indipendente" in modo del tutto inaspettato.


"Pubblicate nel 1920, scritte forse prima, queste poche pagine affrontano un problema di grande modernità, qualcosa di mondiale, però colto in una sua accezione locale, europea, e sarebbe il senso di assoggettamento che lega l'individuo appartenente ad una comunità democratica, alla sua patria."


Traduzione e cura di Iolanda e Luca Sanfilippo. Tavole di Frans Masereel.


Recensione integrale qui:


Maggiori informazioni sul testo e sull'autore:


 
 
 

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