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Michela Marzano, per Robinson, su Emmanuel Venet

  • Immagine del redattore: Costanza Ciminelli
    Costanza Ciminelli
  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Una pagina critica pregevolissima, che coglie ogni aspetto narrativo e letterario di questo lucido e teso romanzo sociologico capace di coniugare con maestria plot giallo e riflessione antropologica.

Scrittura precisa, clinica e rivelatrice per forza di metafora, come si confà a un clinico di professione, il francese Emmanuel Venet, impegnato a curare, dunque a indagare e comprendere la psicopatologia, le sue dinamiche, le sue ragioni.

Per questo la sacralità di questo fuoco risiede nella sua forza rivelatrice: mentre brucia e devasta, insieme illumina: un equilibrio collettivo sostenuto dall'ipocrisia, una società di provincia costruita sulle apparenze, in cui la responsabilità individuale non è mai esercitata, in favore di una falsa coscienza comunitaria, fatta di simulazione e connivenza.

Una satira potente e senza appello, che volutamente disorienta e confonde il lettore, avvinto nelle spire soffocanti di un fumo tossico.


Tradotto da Alice Laverda e curato da Luca Bevilacqua, che firma anche la postfazione, Sacro Fuoco è pubblicato da Prehistorica Editore.

Recensione integrale:


Maggiori informazioni sul testo e sull'autore:


 
 
 

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