Mauro Trotta, per il manifesto, su Paolo Scardanelli
- Costanza Ciminelli
- 20 feb
- Tempo di lettura: 1 min
Alle pendici dell’Etna, tra omicidi e filosofi antichi, Romeo interroga la propria coscienza. E Scardanelli, con lui, invita il lettore a porsi i quesiti esistenziali insolubili, mentre architetta, sotto i suoi occhi, una storia ricca di suspence.
Con Belletti e Romeo, sempre pubblicato da Carbonio Editore, l'autore riporta in scena la figura del commissario che i lettori hanno imparato ad amare, ma in questo romanzo, "scritto con lo stile raffinato e pastoso degli altri suoi romanzi", Scardanelli sembra più interessato a suscitare domande nel lettore piuttosto che offrire facili risposte. Inoltre, osserva il critico, "questo è forse il libro più scopertamente politico dell'autore".
Un libro avvincente e colto, che "offre un colpo di scena nel finale degno del miglior Alfred Hitchcock o del Jonathan Demme de Il silenzio degli innocenti."
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