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Marco Ostoni, per la Lettura, su “Il femore di Rimbaud”

Immagine del redattore: Costanza Ciminelli
Costanza Ciminelli
29 ago
Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 22 set


Esondante. Eccessivo. Brillante. Straripante. Farsesco.

Come il suo protagonista, che è anche narcisista, bugiardo, vanitoso, autoassolutorio.

E truffaldino: nel girotondo delle truffe anticapitaliste, il sarcasmo iperbolico e lo humour nero di Franz Bartelt.


Link alla pagina della recensione integrale (scansione):



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