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Isabella De Silvestro, per tuttolibri, su Lucie Colliard

Immagine del redattore: Costanza Ciminelli
Costanza Ciminelli
4 lug
Tempo di lettura: 1 min

Siamo a Douarnenez, Costa Atlantica francese, negli anni Venti del Novecento. Le sardinières si ribellano all'oppressione. Unite, giovani e anziane, vincono.


Lucie Colliard (1877-1961) è stata una sindacalista, insegnante, femminista e politica francese. Nel 1924 sostenne lo sciopero di quelle operaie dell'industria locale, nel Finistère di cui poi scrisse.


Di quell'esperienza umana e politica, lotta di classe e riscatto femminile, Colliard raccolse lo spirito in una cronaca pubblicata a Parigi, poche settimane dopo il rientro in fabbrica delle sardiniere: Une belle Grève de Femmes: Douarnenez.

Nel 1926 sarebbe entrata in aperta opposizione con il Partito Comunista francese, per esserne espulsa nel 1928: i compagni sostenevano la rivoluzione e i lavoratori, più che le compagne lavoratrici.


Oggi, con Le sardiniere. Un grande sciopero di donne, Edizioni In transito ripropone la forza di quel testo e di quel movimento, che raccontano una fase cruciale di un percorso lungo, doloroso e necessario, che a oltre un secolo di distanza è ancora lontano dal potersi dire concluso.


Il volume ospita le tavole artistiche di Frans Masereel (1889-1972), tratte dai suoi lavori grafici e xilografici.


Recensione integrale:


Maggiori informazioni sul testo e sull'autrice:


 
 
 

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