Giacomo Giossi per Il Tascabile, su Maylis De Kerangal e Joy Sorman
Che cosa accade all'ambiente, alla vita, e che ne è dell'idea di progresso "all’interno di logiche sempre più accelerazioniste e turbocapitaliste"? Se lo domanda Giossi, sollecitato dalla lettura de La Diga, cronaca narrativizzata di una tragedia ambientale.
"Solitamente questi temi vengono affrontati e declinati all’interno di discussioni tra manager ed economisti che devono tirare le fila di fronte a una produzione industriale desueta e sempre più difficilmente in grado di convivere con quelli che sono gli standard ambientali e sociali europei, ma ecco che proprio la letteratura ‒ oggi sempre più considerata come uno strumento desueto per comprendere l’esistente ‒ sembra cogliere invece alla radice lo sconforto, la malinconia e lo smarrimento di una generazione che si trova a dover fare i conti con un passato che reclama giustizia, ma soprattutto che riporta a un presente dentro al quale il gioco al ribasso ha ormai consumato ogni ambizione e ancor più ogni desiderio".
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