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Sergio Pent per tuttolibri, su Paolo Scardanelli

  • Immagine del redattore: Costanza Ciminelli
    Costanza Ciminelli
  • 4 gen 2025
  • Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 6 gen 2025


Per la rubrica Quando fuori piove, il noto critico letterario e scrittore Sergio Pent ci guida alla scoperta di un romanzo molto particolare, "sommesso", "consapevole", "lento e misurato", ambientato in una Milano "algida e frenetica" e insieme custode di "piccole realtà appartate di osterie rustiche e golose", nelle quali Belletti, il commissario "in disarmo psicologico", si rifugia a trangugiare Barbera e cotolette, non tanto per rifuggire dalla mesta quotidianità, quanto per riflettere sulle dinamiche di potere come sulle sue personali afflizioni, "descritte con distacco quasi epico".


Un giallo nel quale prevalgono sull'azione la riflessione filosofica e sociologica, "come se la questione privata trovasse un punto di confronto con una collettiva «cognizione del dolore»."


Troviamo il commissario protagonista anche in un romanzo precedente di Scardanelli, In principio era il dolore. Un Faust di meno (2022).


Recensione integrale:


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